
- 21:41 - giovedì, settembre 04, 2008
Cristallina consapevolezza risplende ora negli occhi.
Non c'è un filo di vergogna in quello sguardo che adesso,con aria calma,ammette i propri limiti.
Calma apparente o reale quiete nell'anima?
Nessun essere vivente sa definirlo,nemmeno l'attrice stessa di questa Sublime Tragedia.
La Vita ha lasciato solchi profondi del cuore,
le cicatrici ora non si nascondono più sotto falsi sorrisi e bonismi gratuiti.
Un'inconsueta rabbia si esprime nel verbo pacato,
lo sguardo non mente.
Io valgo,nonostante tutto io valgo.
I miei problemi esistono,ma io li conosco e li accetto.
Non mi impunterò nel volerli risolvere a tutti i costi,
li accetto come limite e tento con audacia di oltrepassare questi limiti.
L'immagine primordiale dell'uomo naufraga nel mio distacco.
La diffidenza si percepisce,il disagio aumenta e si rivela un senso di pericolo incombente.
Il padre è il principale responsabile di questo limite
colui che con le sue mancanze ha creato la sfiducia.
Egli mi abbandonò simulando dolcezza ed amore
e nel mio cuore tutti gli uomini che mi ameranno abbandoneranno la mia anima.
Forse la mia condanna sarà fuggire sempre da chi ama
e restare da chi invece crudeltà e distruzione ha dentro di sè.
Questo è qualcosa che non so accettare,un compromesso che non so trovare.
La solitudine sarà la mia arma vincente.
Non fuggirò e non resterò.
Forse non soffrirò ma non saprò nemmeno essere felice?
Il silenzio si sgretola al cristallino suono di una risata,
osservo la mia immagine con gli occhi di altri
e fremo al desiderio di comprenderne i pensieri.
Ogni problema è un limite
ed ogni limite è una possibile conquista.
Danilo mi ha insegnato questo,
lui non lo sa ma è arrivato a farmi comprendere questo.
Assassinata dal Cielo
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- 18:08 - mercoledì, settembre 03, 2008
I pensieri crollano in un baratro di indegne promesse.
Tutto tace e le mie labbra fremono in parole mai dette.
Assassinata dal Cielo
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- 16:07 - lunedì, settembre 01, 2008
Assassinata dal Cielo
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- 13:29 - mercoledì, luglio 30, 2008
Non me ne ero mai accorta prima,prima di questo momento intendo.
Dentro di me c'è una strana ed insolita violenza. Una violenza che a dirla tutra non mi appartiene.
La sento nelle piccole cose,nelle mie ormai frequenti esplosioni di rabbia,nei miei nascosti pianti...non sono più pianti di dolore ma di rabbia.La sento quando parlo e cerco inevitabilmente di litigare.Non so il perchè questo accade ma dentro me c'è un'insana violenza,che prima d'ora non mi era mai appartenuta.
Forse si tratta solo di un pò di stress,ma spero solo che non si tratti di un cambiamento del mio carattere.Io non voglio essere così,non voglio.
Assassinata dal Cielo
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- 11:08 - venerdì, luglio 25, 2008
Assassinata dal Cielo
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- 19:20 - giovedì, luglio 24, 2008
Il saluto sarebbe potuto essere davvero tragico.
Appena la madre fosse entrata da quella porta di vetro io avrei cominciato a piangere a dirotto prendendo in braccio Jasmine e non l'avrei lasciata più.
E' andata diversamente.
Jasmine non l'ho salutata...non ho voluto farlo perchè non si tratta di un addio ma solo di un arrivederci.So che le nostre strade non si sono interrotte. Ho salutato la madre,mi ha ringraziata ed io ho ringraziato lei.
Jasmine è scappata fuori,voleva le bolle di sapone che aveva visto poco prima in mano ad Elia,è scappata fuori nonostante sapesse che questo era l'ultimo giorno insieme.Quando stamattina mi ha vista arrivare si è messa a piangere e mi ha stretta forte forte dicendomi che non voleva andare via.Quando le ho proposto di prendere una cosa del nido che voleva portare per sempre con sè,per consolarla un pò, ha risposto che voleva me e in quel momento ho preso consapevolezza che questo non può essere,in alcun modo,un addio.
Con questa bambina si è formato un legame speciale fin dal primo giorno,il suo è stato un inizio molto difficile e per alcuni versi molto simile al mio,nessuno la tollerava per il suo carattere "aggressivo" e chiuso,era sempre triste e non mangiava mai. Anche lei non aveva il papà e quando l'ho scoperto ho capito la ragione del suo rifiuto verso il mondo.A poco a poco ho cominciato a farmi un piccolo posticino nel suo cuore,mi beccavo certi morsi che solo io so,ma alla fine è stata lei ad entrarmi nel cuore...mi ha permesso di aiutarla,di raccontarle com'è strana e sorprendente la vita,di quanto dolore ci sia ma anche quanta gioia ci spetterà.Oggi Jasmine ride,gioca insieme agli altri bambini,mangia tranquillamente ed è molto gentile ed affettuosa verso gli altri.E' la bambina più sveglia ed intelligente che conosca.
Ho impresso nella mente il sorriso che mi ha regalato poche ore fa sul suo passeggino mentre parlavo con la mamma,quel sorriso ha detto tantissime cose e per quanto mi mancherà da morire,le lacrime non servono.Jasmine oggi è felice ed in parte è anche merito mio...questo mi basta.
Assassinata dal Cielo
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- 22:46 - mercoledì, luglio 16, 2008
Assassinata dal Cielo
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- 15:57 - lunedì, luglio 14, 2008
Sono stanca,non lo nego.
Non ce la faccio più a lavorare,a svegliarmi presto ma soprattutto ad andare fino in asilo.
Voglio partire e stare ventidue giorni a non fare un emerito niente.
Vegetare in spiaggia sotto il sole caldo ed alzarmi solamente per andare a farmi una nuotata o per andare a mangiare.
Sperando sempre che il tempo non faccia scherzi ad Agosto...ci manca solo che ci sia brutto tempo!Oggi fa freddo...ma guarda te se a Luglio può fare sto freddo!
A dirla tutta sono io che non sto molto bene,i pensieri cominciano a farsi cupi esattamente come il mio morale e come se non bastasse presto dovrò salutare Jasmine.
La mia piccola Jasmine...
E' un pò come perdere un frammento di sè e non poter fare nulla per recuperarlo.E' inutile che la gente si ostini a dire che l'anno prossimo ci sarà qualcuno che prenderà il suo posto perchè io so che non è così.Non è mai stato così con nessuna delle persone che ho perso (adulte o bambini che fossero).
Ogni persona è unica e a sè da ogni altra,quando la perdi non puoi sostituirla...puoi solo trovare qualcuno che compensi affettivamente quel vuoto che l'altra lascia...ma non si colma quel vuoto.Mai.Vero papà?
Sabato mattina ho pensato davvero molto a mio padre,era da parecchio che non succedeva..mentre mi vestivo per uscire i pensieri vagavano tra i ricordi e quando mi sono resa conto che dentro di me stava salendo un senso di inquietudine insopportabile ho cominciato a piangere.E' stato strano provare nuovamente quell'emozione di quando ero piccola,sentire di nuovo la paura ed annusare nell'aria l'odore inconfondibile delle mie lacrime.Pensavo a quando speravo incessantemente che lui tornasse,ripensavo al periodo in cui ancora non ricordavo cosa mi aveva fatto,e soprattutto mi chiedevo se sarei riuscita a sopravvivere se lui fosse mai rimasto al mio fianco.
Ogni giorno della mia vita cerco di evitare questi pensieri,so che mi fanno male,so che non sono più necessari...ma quando sono stanca loro mi sorprendono,mi colgono inaspettatamente ed io riscopro la mia vulnerabilità.
Assassinata dal Cielo
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- 19:49 - venerdì, luglio 04, 2008
Assassinata dal Cielo
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- 17:18 - martedì, luglio 01, 2008
Quest'anno Chiara è stata la prima.
La prima ad andarsene dalla mia vita come dovrebbe essere giusto che sia.
Per due anni l'ho accompagnata passo dopo passo nella sua crescita.Quand'è arrivata sapeva a malapena camminare,ricordo i suoi sorrisi e la sua immensa timidezza.Oggi Chiara sa parlare,corre,è felice ed è spesso la leader del gruppo...gioca con gli altri bambini,sa affrontare gli scontri ed è impossibile non scoppiare a ridere quando la sgridi e apre la bocca con aria assorta guardando altrove.
Sto parlando di una bambina che mi ha dato tanto,che mi ha visto spesso arrabbiata con la vita ed il mondo,che mi ha abbracciato ogni giorno al mio arrivo,una bambina che si fidava di me come nessun adulto ha mai fatto.Parlo di una bambina che mi è entrata nel cuore marcando con forza il suo carattere speciale ed unico,una bambina serena e felice nell'anima.Ieri il suo passaggio con me ha avuto fine,mi ero ripromessa che non avrei pianto,che sarei stata forte e me ne sarei fatta una ragione.Ma quando ha dovuto salutarmi si è aggrappata forte alla maglietta,tremava e sul suo visino ho visto quell'espressione di tensione,rammarico e tristezza.Non era serena e gli occhi si sono colmati di lacrime.Mi ha dato un bacio lungo e forte sulla guancia e non ha aperto bocca.Ero io a dover parlare e senza accorgermi le ho detto tra le lacrime di ricordarsi sempre che è una bambina meravigliosa.L'ho abbracciata forte e mi sono alzata per non farle vedere che anche i grandi a volte piangono...e tanto anche.
Le mie colleghe non hanno versato una lacrima,avevano fretta di andarsene e questa mattina si lamentavano del "regalo di merda" fatto dai genitori. Io me ne stavo in disparte con gli altri bimbi che dovrò salutare a fine Luglio...guardo Jasmine e mi sento morire.A lei non posso dire addio...a lei proprio non posso!Ed oggi mentre andavo a lavoro avevo il magone in gola pensando che questa mattina non ci sarebbe stata Chiara ad abbracciarmi.
Ancora devo lavorare sulla separazione con le persone.
Finchè si tratta di adulti sono io ad abbandonare e a non soffrire ma davanti ai bambini sono disarmata,loro devono lasciarmi ed io devo semplicemente accettarlo.
Assassinata dal Cielo
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- 16:22 - mercoledì, giugno 25, 2008
Mentre chiudo gli occhi inizio a pensare,se poi arriva il sonno i miei pensieri mi sfuggono di mano e quel che resta è semplicemente la risposta ad una domanda lontana e proebita.
"Probabilmente se non avessi mai studiato psicologia,se non avessi lavorato accanto a delle psicologhe,non mi sarei mai sognata di trovare il significato profondo e nascosto di ciò che più amo.Ma se c'è una cosa che ho imparato nella mia vita,è che nulla accade per caso,nulla viene fatto senza un motivo ben preciso,e solo perchè noi magari non conosciamo quel motivo,non significa che questo non esista.Le mie più grandi passioni sono gli animali e i bambini,amo stare con loro,non mi pesa,non mi annoia ma soprattutto mi fa sentire bene.Chiunque penserebbe che queste mie passioni sono legate ad un animo buono,paziente,socievole e soprattutto equilibrato.Bene,chi lo pensa si sbaglia di grosso.
La mia passione è una scusa,è un bisogno disperato di fuggire dal mondo reale,dalle persone adulte e più semplicemente dalla società.Io odio la nostra società,la civiltà occidentale è considerata una delle più sviluppate ed avanzate del mondo eppure ai miei occhi siamo disperatamente indietro.Siamo troppo complicati,viziati,ma soprattutto arroganti.Diamo tutto per scontato e spesso e volentieri dimentichiamo il vero valore delle cose più semplici.Le mie parole non sono utopia ma bensì quella consapevolezza straziante che mi porta ad una scelta di vita ben precisa,criticata da molti,e considerata folle da altri.Gli animali riportano alla simbologia del selvaggio,dell'incontaminato di ciò che più si allontana dalla civilazzazione e dalla cruda violenza dell'uomo.Gli animali sono l'istinto,quella parte dell'essere umano che ci riporta alle origini,l'assenza completa della banalità e l'accentuazione dell'importanza delle cose più semplici.Questo concetto non è semplice da capire in assenza di esempi quindi proverò a spiegarlo usando gli animali domestici più comuni dell'uomo: il cane e il gatto.Mi riferisco ai cani e ai gatti domestici perchè sono gli animali con l'istinto più oppresso dall'uomo di tutti gli altri animali,quindi l'appice del tentativo di annullamento animalesco.Il gatto può essere addomesticato con estrema semplicità,diventa per molti un'ottima compagnia,per altri un interessante passatempo eppure in lui l'istinto non si spegne nemmeno se gli insegnamo fin da cuccioli che non si salta sui mobili,non si mangiano le piante,non si catturano altri animaletti.In presenza di un uccellino o di un insetto volante si risveglia il suo lato predatore e nessun essere umano gli ha mai insegnato a cacciare.Lui sa come si fa dal momento stesso in cui viene alla luce.Il gatto caccia,per lavarsi non usa la vasca da bagno o i saponi che usiamo noi,non mangia su piatti di ceramica e con posate d'argento,non si compra case di lusso,non passa le sue giornate in un posto di lavoro trascurando la famiglia e le cose che più ama fare.Il gatto vive semplicemente.Vive intensamente ascoltando quella parte della sua mente più remota,non si chiede il perchè di ciò che fa,lo fa perchè il suo corpo ha bisogno di farlo,perchè la sua anima lo costringe a farlo.I più scettici scatterebbero subito dicendomi che questa è proprio la caratteristica che ci differianza dagli animali,mi racconterebbero che l'uomo è una mente superiore perchè è dotata di raziocinio e a quel punto risponderei semplicemente: e l'uomo che cos'é? Non siamo mica animali anche noi? Cosa ne sappiamo che anche gli animali in realtà siano dotati di razionalità ma semplicemente hanno scelto di sopprimerla così come noi abbiamo scelto di sopprimere l'istinto?
Pensandoci bene,viviamo meglio noi o gli animali?Con questa domanda faccio riferimento a quegli animali che sono lontani dall'uomo e dalla loro furia omicida e distruttiva,parlo di quegli animali che vivono in luoghi ancora incontaminati,parlo anche di quegli animali che vivono solo un giorno ma vivono per davvero,dall'inizio alla fine.La mia risposta è che gli animali vivono mentre noi esseri umani ci limitiamo a sopravvivere."
Assassinata dal Cielo
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- 16:53 - martedì, giugno 03, 2008
Ci sono attimi senza perchè,
sono momenti che ti viene da accettare tutto nel bene e nel male
non ti poni interrogativi e ti senti in pace con te stessa.
Ci sono invece attimi in cui tutto deve avere un senso.
Tutto e per forza...anche a costo di odiare te stessa.
Ed infine ci sono attimi vuoti.
Quegli attimi in cui sei certa di poter accettare tutto con una spiegazione logica,
sei così forte che nulla potrebbe metterti al tappeto,e proprio per questo
nulla accade.
La vita non è immensamente bastarda?
Assassinata dal Cielo
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- 16:33 - giovedì, maggio 22, 2008
Io non ce la faccio.
Sai amore mio che non ce la faccio?
Sai che non riesco ad innamorarmi più di nessuno?
Io ci ho provato a dimenticarti,io ho provato ad odiarti,a non sentirti più,a fuggire...amore mio ho provato tutto quello che mi era consentito provare fino ad ora.
Non c'è nessuno come te,questa è l'unica verità.
Non posso ricreare con nessuno il rapporto che ho con te.
Sei un lurido bastardo eppure quello che mi hai dato in questi anni è ineguagliabile.Sei stato la mia guida nei momenti difficili,mi hai insegnato come sopravvivere al dolore,ed anche se non c'è stato uno sguardo,una carezza,un abbraccio,un bacio...anche se tutto questo è stato solo enfatizzazione tu mi hai dato più di tutto quello che mi hanno dato quegli uomini che ho baciato,quelli che mi hanno guardata,che mi hanno abbracciata e che avrebbero dato la vita e l'anima per me.Io non voglio la vita di nessuno,non voglio l'anima di nessuno...voglio solo te.
E mi viene da ridere se penso che potrei averti anche adesso,mi viene da piangere se penso che sono io quella che ti impedisce di essere mio e se le parole servissero a spiegarti il perchè...se servissero a qualcosa verrebbero pronunciate all'istante.
Io non posso spiegartelo amore mio.Devo solo chiederti di resistere ancora,di aspettare il momento giusto.Spesso tu cedi,non ce la fai e scappi,sparisci,ma poi torni.Continui a tornare da me,ed io,come una stupida,continuo a pendere dalle tue labbra.
Non posso dirti nulla amore mio.Non posso dirti perchè adesso non possiamo stare insieme...e chissà tu cosa pensi.Forse credi che io non sia innamorata di te,che io stia solo giocando con i tuoi sentimenti,che il mio sia solo un capriccio.Ma se solo tu sapessi quanto invece sono pazza di te..quanto mi costa starti lontana,nascondere tutto.
Io ti amo troppo,so che nel mio futuro se non ci sarai tu non ci sarà mai nessun'altro,e so anche che sto rischiando di perderti ogni giorno.So che ogni parola scambiata con te ha un'importanza immensa perchè potrebbe essere l'ultima,potrebbe essere l'ultima parola pronunciata da quell'amore vero in cui IO credo...solo perchè tu mi hai dimostrato che esiste.
Non leggerai mai queste righe vero?Perchè tu nemmeno ricordi più che questo blog l'avevo aperto per poterti dire quello che non avevo il coraggio di dirti,perchè solo qua ho modo di sfogarmi e di essere sincera senza alcun timore.In ogni caso anche se leggessi queste righe immagino che ti metteresti a ridere e sorrido a questo pensiero...sicuramente sdrammatizzeresti dicendomi che ho un nero nudo alle spalle.Ti prego amore aspettami...resisti ti supplico,non permettermi di perderti perchè sei l'unico che io possa amare e soprattutto che Voglia amare.
Tu mi hai accettata per quella che sono fin dall'inizio,sei stato l'unico a farlo da quando sono nata,non te n'è fregato nulla del mio passato,quando l'hai scoperto te n'è fregato ancora di meno,hai accettato Tutti i miei difetti,mi hai fatto credere in me stessa anche quando il mondo e la vita mi gridavano contro che dovevo nascondermi per ciò che ero.Tu no amore mio,tu mi hai fatto alzare la testa e tirare fuori le palle.
Aspettami perchè io ti amo davvero.
Assassinata dal Cielo
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- 09:47 - lunedì, maggio 19, 2008
Assassinata dal Cielo
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- 13:01 - domenica, maggio 11, 2008
Stanotte non ho dormito, in realtà non c'era nulla di nuovo a turbarmi. Quello che mi sta capitando direi che può bastare a rendermi un pò preoccupata e di cattivo umore,eppure proprio stanotte non ho dormito,chissà perchè.
In realtà poi sorrido,non mostro alcun segno di preoccupazione sul mio volto e quando arrivano i momenti di sconforto,quelli davvero insopportabili che ti portano a un pianto incontrollato,allora mi nascondo e stringo i denti convincendomi che io ce la posso fare.Io posso superare questo momento,posso superare questa situazione,questa vita.
Il futuro sarà doloroso per alcuni aspetti ma gli altri aspetti cosa mi riservano?Devo essere fiduciosa su quegli aspetti del mio futuro che ancora non conosco...solo così riuscirò ad andare avanti.Ascolto ancora,ascolto ancora le persone che mi circondano solo che ora soppeso le loro parole e mi preoccupo ben poco di dire quello che penso..perchè dovrei preoccuparmi poi?Loro non sanno quello che sto passando,io non voglio che la gente lo sappia perchè voglio che continuino a vedermi come sempre,voglio lasciarli pensare che vivo spensierata la mia vita solo con il schiacciante peso del mio passato sulle spalle.Ma il passato è solo il minimo ora come ora,c'è il presente a spaventarmi..a rendermi calma e passiva seppur mi mostri agli altri piena di voglia di fare,piena di volontà.
La verità è che mi butto sul lavoro per non pensare,per nascondermi dalla gente,per tenermi occupata ed evitare di pensare.La gente non capisce,la gente è troppo egoista ed egocentrica per poter capire.Io non voglio più perdere tempo a spiegare,io sono stanca di scendere a compromessi con la gente per tenermela vicina.Chi vuole restarmi accanto lo farà indipendentemente dal mio comportamento,lo farà malgrado stia passando un brutto momento,chi invece non ce la fa...beh è libero di andarsene in silenzio o meno.Sono consapevole del mio difetto...amo poche persone al mondo ma se accade qualcosa a queste io crollo,io smetto di esistere,o meglio smette di esistere il mondo intorno a me.Ho dato così tanto amore a persone che non lo meritavano che alla fine mi sono ritrovata con un vuoto immenso dentro...e quando io parlo d'amore non mi riferisco all'amore che si può provare verso un ragazzo ma anche verso amici,parenti e obiettivi vari.Do tutta me stessa in quello che credo,nelle persone in cui credo e francamente sono arrivata al punto di sbattermene i coglioni di chi mi dice che sbaglio o faccio bene...io so quello che faccio e non devo rendere conto a nessuno per adesso.
Mia madre rischia di morire,da un giorno all'altro potrebbe andarsene senza che io me ne renda conto e secondo voi io dovrei stare a pensare ai sentimenti che posso provare verso le persone oppure devo stare dietro a quegli amici che si fanno sentire solo quando hanno bisogno?Ma andate tutti a fanculo se lo pensate davvero..sparite dalla mia vita se avete davvero il coraggio di dirmi che nascondo qualcosa,che sono cambiata e che non vi presto abbastanza attenzioni.Mia madre è stata L'UNICA al mondo a non abbandonarmi da quando sono nata,è stata la sola al mondo che ha creduto in me sempre,che mi ha cresciuta facendo sacrifici su sacrifici e non venitemi a dire che tutte le madri lo fanno perchè non tutte le madri hanno passato quello che ha passato mia madre per l'amore che prova per me.Io questa persona la sto per perdere,la perderò prima o poi e non ho la minima idea di come potrò andare avanti perchè malgrado tutti i suoi difetti,malgrado tutti i suoi sbagli,malgrado abbia preso una parte della mia vita...lei non se ne è andata e mi ha dato tutto ciò che poteva materialmente e moralmente.Detto questo me ne sbatto se Adriano si è stufato di me perchè sono distante,se Amy è sparita dalla circolazione perchè non uscivo con lei,se le mie colleghe non mi capiscono,se Eli non è in grado di mantenere l'amicizia che dura da 22 anni,me ne sbatto se Fabri se n'è andato,se mio padre non tornerà mai più,se le mie sorelle criticano le mie scelte di vita,e se tanti altri pezzi di merda continuano a starmi dietro solo con la speranza di portarmi a letto.Me ne sbatto di tutti quanti esattamente come voi ve ne siete sbattuti di me ignorando i miei silenzi,ignorando le mie scelte.Sono stanca della superficialità...vorrei vicino quelle persone che capiscono,che accettino i miei tempi e che riescano a stare dietro ai miei sbalzi d'umore sapendomi far ridere,farmi pensare ad altro.Basta con la gente che sa solo lamentarsi di me...se non vi vado bene andatevene e lasciatemi in pace.Andrò avanti comunque io,come ho sempre fatto tirerò la forza che ho dentro,quella forza che alcune persone mi hanno fatto scoprire,e supererò ogni brutto giorno che verrà.
Ho bisogno di momenti tranquilli adesso,ho bisogno di capire e di raccogliere la positività che c'è in giro.
Ho bisogno di vivere a modo mio,chi vuole starmi vicino è ben accetto ma chi ha intenzione di assillarmi l'anima verrà allontanato con la forza.
Assassinata dal Cielo
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- 23:26 - sabato, maggio 03, 2008
Assassinata dal Cielo
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- 18:31 - giovedì, aprile 24, 2008
15 anni.
Sono passati veramente 15 anni eppure fa ancora male come se fosse ieri.
Ogni giorno è ancora ieri.
Qualche giorno fa era il suo compleanno,non l'ho detto a nessuno,ci ho solo pensato con cautela e ho sentito viva dentro di me quella sensazione che non so spiegare. Vorrei sapere che senso ha ricordare che quel giorno era il suo compleanno,ma penso che in tutta la mia storia non esista un senso quindi perchè sforzarmi di trovarlo proprio adesso?
Quanti anni ha compiuto quest'anno?Se non sbaglio dovrebbe averne intorno ai 56.
Tick-Tac
Tick-Tac
Il tempo sta per scadere,non gli resta molto da vivere.
Ma sono sicura che sia ancora vivo?
Mi sforzo di cogliere un pensiero in grado di consolarmi ma ogni pensiero mi butta giù più del precedente.
Se fosse morto il tempo sarebbe già scaduto,sarebbe già troppo tardi per ogni speranza.
L'altro giorno stavo guardando un film,ero stanca,c'era la scena di un padre che salvava la figlia da uno stupratore e gli sparava prima dell'arrivo della polizia,solo per vendicarla,solo per darle pace.
In quel momento è scattato qualcosa dentro di me,sentivo un freddo innaturale,ho iniziato a piangere e mi sono chiesta dov'era mio padre quando io ho vissuto situazioni analoghe a quella del film.Mi sono resa conto solo in quel momento di quanto maledettamente mi manchi la sua presenza,di quanto mi sia mancata fino ad oggi e di quanto mi mancherà per tutta la vita.
Non è facile crescere senza la figura di un padre vicino,non è facile accettare che lui doveva essere lì a proteggerti e invece è stato il primo a farti del male.Mi mancano quelle cose banali come un abbraccio,una carezza,io non sono stata presa in braccio da lui quando piangevo o quando cadevo e mi facevo male,lui non c'era quand'ero in ospedale.Mi manca la certezza che se rimango a piedi posso chiamarlo e mi viene a prendere,oppure che se combino qualche casino sarà il primo a mettermi in punizione e a farmi la romanzina come ogni padre rompipalle,mi manca la gelosia che avrebbe potuto provare nei confronti di una figlia.Tutta questa vita non è facile e so che nessuna vita di per sè è semplice ma la mia è davvero complicata da portare avanti.
Qua non basta essere forti,qua non basta essere intelligenti o saper perdonare,qua non basta nemmeno l'aiuto di uno psicologo o di un Dio.In questa situazione che venga accettata o meno si tratta perennemente di sopravvivenza al dolore e ad una mancanza che lascia un vuoto incolmabile dentro di me.
Molte persone non sono capaci di capirlo,a dir la verità non possono capirlo se non l'hanno vissuto in prima persona.Spesso danno per scontate cose banali che per me non lo sono...nei rapporti personali diventano superficiali ai miei occhi ma non perchè lo siano realmente ma solo perchè nella mia situazione certe cose sono importanti e mi sono creata dei punti fermi e impossibili da abbattere.
A volte mi rendo conto che appaio assurda in certe mie convinzioni ma non c'è santo che tenga sul ragazzo con cui starò,con l'uomo che un giorno diventerà il padre dei miei figli..sono estremamente selettiva e spesso puntigliosa ma chi è che ha il coraggio di biasimarmi?Chi può osare dirmi che non dovrei essere così?Non ho già sofferto abbastanza per un uomo?Il primo uomo che mi ha accolta nella vita?Mi chiedo quindi perchè dovrei rischiare di soffrire ancora,preferisco essere sicura al 100% della persona con cui starò...anche se dovesse trattarsi solo di un giorno,di un'ora.
In questo periodo sono arrabbiata,sono molto arrabbiata e se ne sono accorti tutti.La mia rabbia è palese,nessuno la capisce ma quanto meno la percepiscono.
Perchè?
Perchè non ho pace,perchè fino ad oggi sono stata vittima di non so quanta gente che ha abusato di me,ha agito con violenza morale e psicologica sulla mia identità,gente che ha agito violentemente sul mio corpo per riuscire a dimostrare a se stessa di essere "forte".Ed io sono rimasta in silenzio per paura di perdere qualcuno,per paura di far soffrire altri,ho lasciato fare,ho assorbito tutto il dolore senza lasciarne traccia in superficie,ho perdonato,ho lasciato passare quasi ogni situazione solo per amore.
Solo per amore.
E adesso?Dopo tutto questo amore,questo silenzio,dopo il perdono che ti incuccano in testa fin dall'asilo,adesso cosa mi resta in mano?
Nessuno lo sa cosa ti resta in mano,ma io sì. So che le cicatrici che mi porto dietro sono fastidiose e scomode,so che le persone NON sono MAI quello che dicono di essere,so che la sincerità e la lealtà sono solo fesserie,so che amare corrisponde ad un interesse nel 99% dei casi...non importa di che natura sia l'interesse ma c'è.Può essere economico,può essere la semplice paura di restare soli,può essere qualsiasi cosa vi venga in mente ma resta un interesse.
Come faccio a sapere tutte queste cose?
Me le hanno insegnate le persone che ho incontraro,semplice no?
Per carità ci sono anche cose buone non lo nego ma quelle le tengo per me,quelle lascio che restino i tesori nascosti che mi tengono in vita,se li rivelassi non mancherebbe lo stronzo di turno che cercherebbe di togliermi anche quelle.
Penso non ci sia via d'uscita..solo una marea di parole,pensieri e voglia di distruggere tutto ciò che più ci fa male...ma spesso ciò che ci fa male è anche ciò che amiamo e distruggendolo distruggeremmo noi stessi.
Assassinata dal Cielo
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- 13:36 - sabato, aprile 12, 2008
"Sei cambiata"
Mi volto e sorrido.Nel mio sorriso c'è provocazione,freddezza,rabbia e dolore.
Addosso a me,nella mia voce non c'è più colore...se prima odiavate il nero che giaceva sospeso sulla mia anima,ora lasciatevi cullare dall'assenza completa di colore,anche di quel nero.
Continuate a ripetermi che sono cambiata,che non sono più "la mia bambina allegra e solare" oppure "la ragazza forte ed altruista che si faceva in mille per gli altri" o ancora "quella che andava a lavoro anche con la febbre per stare dietro ai bambini".
Sorrido,e c'è tantissima amarezza nel mio sorriso,e se ora,finalmente,vedete quella che sono diventata,provate anche a guardarmi negli occhi e a chiedermi perchè sono cambiata.
Etichettate le persone senza curarvi troppo del peso delle vostre parole,vi allontanate senza preavviso e pretendete di poter tornare quando più vi fa comodo,elogiate ciò che vi conviene e criticate quello che,pur essendo giusto e meraviglioso,nuoce al vostro narcisismo.
Ed ora,con sguardo offeso e voce ricolma di disprezzo mi venite a dire che sono cambiata?
Ribolle la rabbia,stringo i denti e trattengo quel pianto di nervosismo che mi cresce dentro al sentirvi OSARE dirmi che sono cambiata.Ringraziate Dio o chiunque vi pare se il mio cambiamento si è limitato ad un pò di freddezza nello sguardo,ad un pò di distacco da voi,ad un pò di silenzio in più e ad un pò di sorrisi in meno.
Solo io so quanto male mi state facendo VOI che sostenete di volermi bene e con noncuranza persistete nel trattarmi come fossi un semplice oggetto che ogni tanto SERVE. Ed io non ci riesco ad impedirvelo,questa è la mia unica colpa,non riesco ad odiare chi amo.Amo troppo,ancora con troppa sincerità e purezza per riuscire a far sì che la rabbia che provo possa tramutare l'amore in odio.
Sono cambiata? Sì,e preparatevi perchè questo è solo l'inizio se non cambierete atteggiamento nei miei confronti. Io continuo a tacere e resto ad osservare... i sentimenti non si condizionano in alcun modo, non sarò io a dirvi cosa fare per salvarmi.Ma restate certi che non mi lascerò annientare...cambierò per difendermi,cambierò ancora tutte le volte che sarà necessario.
Assassinata dal Cielo
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- 11:40 - sabato, marzo 22, 2008
Il puzzle è stato completato credo,
penso che ormai ci sia ben poco ancora da ricordare e quindi a conti fatti posso dichiararmi completa.
Ho fatto molta fatica a mettere insieme tutti i ricordi,ho sofferto tanto per poterlo fare,a dirla tutta ho perso molto e so che ancora non è finita.
Ma arivata ad oggi sono a buon punto rispetto a tanta altra gente che vive un'intera vita nell'ombra del proprio passato e muore con la coscienza ricolma di rimorsi.
Oggi ho la mia storia tra le mani e non mi resta che raccontarmela e accettarla,è arrivato il momento di lavorarci sopra, capire cos'è andato storto,togliere le colpe a me stessa e a chi ha sbagliato per me, forse dovrei anche perdonare ma a quel punto chiederei davvero troppo alla mia anima.
Ho solo 22 anni, forse un giorno riuscirò anche a perdonare, il giorno in cui a conti fatti avrò vissuto già gran parte della mia vita e avrò raccolto quello che oggi sto seminando...sì forse andrà così ma io questo non posso saperlo e quindi non mi resta che iniziare ad accettare ciò che invece Oggi,finalmente, so di me.
L'inizio non è stato dei migliori per me,ancora prima di nascere le cose andavano male e certe volte sono convinta che forse sono nata con il solo scopo di rimetterle a posto. Mia madre era sposata con un uomo violento,aveva già avuto 3 figli da lui e l'inferno era all'ordine del giorno. Botte,paura,rabbia erano costantemente nell'anima e nel corpo di mia madre,delle mie due sorelle e di mio fratello.
Chissà per quanti anni hanno vissuto nel terrore? Poi un giorno mia madre ha reagito (chissà cosa l'ha spinta a reagire) e ha denunciato suo marito ai carabinieri.
Carabinieri.
E' nella caserma dei carabinieri che mia madre ha conosciuto mio padre.Quell'uomo che ai suoi occhi appariva forte,coraggioso e l'unico in grado di proteggerla.E' stato amore o è stato solo il disperato bisogno di tornare a vivere?Non oserò mai chiederglielo questo è certo.
Non so cosa sia accaduto dopo con esattezza so solo che poi,dopo un certo lasso di tempo,sono nata io.
Stando ai documenti che ho trovato mia madre ha ottenuto la separazione da suo marito qualche giorno dopo la mia nascita e ammetto che questo particolare mi ha scossa parecchio sulle mie origini. Il dubbio su chi fosse realmente mio padre..ma arrivata ad oggi penso che abbia poca importanza tutto sommato.
Dal momento della mia nascita si potrebbe pensare che finalmente le cose siano state tutte rosa e fiori,la felicità sarebbe dovuta regnare in questa casa ma purtroppo non è stato affatto così.
Ho un peso nello stomaco mentre scrivo,le mani tremano e continuo a chiedermi se sia corretto o meno affrontare proprio oggi questo peso..oggi che devo partire.Andrò avanti però,prima o poi le cose vanno fatte.
La mia infanzia è stata forse delle più disastrose che si possano pensare,una di quelle storie che senti ai telegiornali e ti viene il magone in gola a pensare a quei poveri bambini che devono vivere certe situazioni.
Che strano rendersi conto che io ero una di quelle bambine ed ho vissuto molti anni nella completa amnesia e abitudine di quello che accadeva ed era accaduto.
Tutto ha avuto inizio proprio da mio padre,quell'uomo forte e coraggioso agli occhi di tutti,quell'uomo in divisa che aveva il compito di proteggere gli altri.
Lui tentò di...questa forse è la parte più difficile da accettare per me,la parte che non riesco a scrivere perchè ogni termine utilizzabile mi risuona doloroso e troppo schiacciante ma una parola prima o poi la dovrò scrivere per andare avanti quindi tanto vale scrivere quella più reale.
Lui tentò di abusare di mia sorella,lei aveva sui 17 anni ed io ne avrò avuti massimo 3.
Fortunatamente non ci riuscì e mia sorella raccontò tutto a mia madre.
Mia madre...sì,penso che fosse veramente innamorata di mio padre per aver fatto quello che fece.
Non aveva creduto a mia sorella e sosteneva che lei fosse solo gelosa di mio padre,che non accettasse la perdita di suo padre e quindi cercasse di farli separare.La conseguenza fù che mia sorella reagì scappando di casa e quando fu rtrovata mio padre e mia madre la fecero chiudere in colleggio.
Per così tanto tempo sono stata convinta che la colpa di tutto questo fosse mia,che mia sorella mi odiasse ed invece,paradossalmente,mi ha amato come una figlia,mi ha capita come nessun'altro in famiglia sia mai riuscito a fare ed io sono quasi convinta che lei sappia il segreto che mi porto dietro.
Mia madre e mio padre litigavano di continuo,per i soldi credo ma ero troppo piccola per ricordare...ricordo solo le grida quando mio padre tornava a casa la sera.Lui mangiava ed io stavo seduta sulle sue ginocchia ad ascoltare le loro sfuriate.
Un figlio non dovrebbe mai assistere alle liti dei genitori.
Gli anni passavano e c'erano problemi anche con l'altra mia sorella e mio fratello,seppur io non sappia di che origine.Mio fratello però mi ha raccontato che mio padre lo picchiava con la cintura...ed alla fine anche mio fratello e mia sorella se ne sono andati.
Mio fratello è andato al militare per la disperazione e mia sorella è andata a vivere da amici scappando di casa.
Avevo 6 anni quando tutto il male del mondo mi era stato gettato addosso.Era la sera del mio compleanno e non ricordo nemmeno chi ci fosse,ricordo solo quella notte nera,troppo nera e scura nei miei ricordi per essere considerata naturale.Ma era così tetra solo per quello che fece mio padre.
I ricordi sono frammentati e poco nitidi ma il contenuto c'è tutto. Lui fece quello che tentò di fare a mia sorella.
Nessuno ha mai saputo nulla,io stessa mi ero chiusa in un silenzio atroce...mi ammalavo di continuo perchè non volevo mangiare e probabilmente non volevo nemmeno più vivere.
Un figlio non dovrebbe mai subire la perversione di un genitore.
Mio padre in seguito se ne andò,aveva paura che io raccontassi quello che mi aveva fatto e così aveva detto a mia madre che ci dovevamo trasferire.
Mia madre avrebbe dovuto prendermi e cambiare città lasciando gli altri suoi 3 figli qua da soli. Ma se è vero che l'amore cieco...beh l'amore per i figli ci vede benissimo ed è stato per questo che mia madre ha detto di no e lui se n'è andato abbandonandomi in quelle condizioni.Ormai strappata dalla mia infanzia,ormai cancellata dai sogni infantili mi sono ritrovata da sola con la mia colpa di essere nata da un pezzo di merda.
Bene,mio padre se n'era andato ma l'inferno era appena iniziato.Mio fratello e mia sorella erano tornati a casa ma l'altra sorella,quella in colleggio,non si faceva più viva.Ricordo però che mi mandava le lettere,i regali...questo me lo ricordo e ricordo anche quanto maledettamente mi mancasse.
Mia madre cominciò a bere,e sinceramente io non sono capace di fargliene una colpa visto quello che ha dovuto passare.
Ma io cosa c'entravo? Che colpa ne avevo se era accaduto tutto questo? Resta il fatto che venivo perennemente picchiata per qualsiasi motivo,qualsiasi ragione,la sua rabbia veniva scaricata su di me.Attenzione,non mi picchiava a sangue che sia chiaro,il tutto si limitava a schiaffi,tirate di capelli. Eppure erano più dolorose di qualsiasi pugno o calcio che avrei mai potuto ricevere...
Ai tempi avevo iniziato le scuole elementari e se ci penso adesso,adesso che lavoro nel settore degli asili,mi chiedo come sia possibile che le mie maestre non si siano mai accorte di niente.Come è possibile che siano state acciecate fino al punto di peggiorare la situazione continuando a chiamare mia madre ai colloqui perchè non davo profitto.E altre botte,altre botte ancora.
A 7 anni mi sono presa la mia prima cotta,un bambino della mia classe che,destino vuole,era figlio di un polizziotto e paradossalmente un bambino molto aggressivo e violento,emarginato e arrabbiato.
Fino alla quinta elementare gli sono stata dietro e lui ogni giorno puntualmente,mi massacrava di botte.Calci,pugni e chissà quant'altro.
Quasi mi viene da ridere se penso che per me quello era normale,se penso che certe volte quasi lo provocassi a picchiarmi perchè quella era l'unica attenzione che pensavo di potermi meritare da parte sua.
Era questo che si era creato dentro di me...la convinzione che la violenza fosse una manifestazione d'affetto,sicuramente contorta,ma era affetto. Naturale che una bambina venga spinta a pensare a questo dal momento che veniva picchiata dall'unica figura al mondo che avrebbe dovuta amarla e proteggerla:sua madre.
Gli anni successivi sono stati turbolenti e faticosi,rischiosi a dire la verità, ma a raccontarli oggi mi posso definire davvero una persona forte per averli superati.Iniziava l'adolescenza,andavo alle scuole medie.Mio fratello era andato definitivamente via di casa da un pezzo,mia sorella invece veniva e andava finchè finalmente non si è stabilita in casa mia ma senza parlare con mia madre.L'altra sorella intanto era rimasta incinta di mia nipote,si era sposata ed era finalmente felice.Era tornata a parlare con mia madre ma non si parlava con l'altra mia sorella per chissà quale ragione.
Mia madre ancora beveva ma solamente birra,peccato che si facesse fuori 10-11 bottiglie in un giorno.Le botte erano diminuite perchè io non mollavo,perchè io resistevo e non cambiavo atteggiamento nei suoi confronti.Continuavo ad essere dolce, falsamente allegra e giuro che non ho idea di cosa mi desse tutta questa forza.
Mia sorella,quella che viveva con me,intanto era entrata nel tunnel dell'anoressia-bulemia.
Io assistevo alla sua distruzione e non potevo fare niente,lei mangiava e vomitava tutto il giorno.Ricordo quando passava per il corridoio con quei vestiti larghi e la sua espressione spenta e vuota e si dirigeva nella camera delle torture: il bagno.
Spesso la spiavo dalla serratura del bagno quando eravamo a casa sole,avevo sempre paura che morisse,lei era la mia unica speranza.Lei in quel periodo mi faceva da madre e anche se litigavamo di continuo perchè io le prendevo le sue cose,lei forse è stata l'unica a tenermi in piedi in quel periodo.
La malattia di mia sorella è durata molti anni, ed ancora adesso, anche se sta bene è sempre alle prese con le diete.
Ma torniamo a me,a quelloc che stavo vivendo più intimamente.La scuola,l'adolescenza e fanculo...il primo amore.
Amore disastroso,violento anche quello,crudeltà e violenza anche da parte di quel ragazzo e alla fine è stato proprio questo a far scattare la scintilla.Mi ha quasi portata alla morte,avevo preso a imitare mia sorella ,che intanto era andata a convivere con un ragazzo (oggi mio cognato).
Non mangiavo più,lui mi perseguitava,mi faceva vivere nel terrore più atroce ed io mi stavo lasciando anadare.Davanti agli altri ero una ragazza solare,bravissima a fingere devo dire,ma quando ero sola ero me stessa.Costantemente in lacrime,pronta a farmi del male per proteggermi dagli altri,chiusa in una stanza buia a cercare disperatamente di capire perchè succedeva tutto a me,perchè il mondo mi odiava e perchè la vita era così crudele.
Gli anni passavano e quello che accadde nel frattempo indicava che le cose sarebbero migliorate.Mio cognato minacciò il ragazzo che mi stava distruggendo e lui sparì,io lentamente cominciai a mangiare e riprendermi,con i miei modi riuscii a far smettere mia madre di bere e chiaramente la violenza in casa era finita.Vivevo da sola con lei e le litigate avvenivano solo verbalmente e con il tempo sempre più di rado.
Le mie sorelle ora sono felicemente sposate con delle bimbe che adoro,tutti i fine settimana vengono a casa nostra e ce ne andiamo in giro,i miei cognati sono dei grandi che considero come dei fratelli maggiori.
Mio fratello è stato più segnato da questa faccenda,ancora non riesce a farsi una vita,anche lui beve ma è una persona tranquilla perchè sa cos'è la violenza,non beve mai fino ad essere ubriaco e se diventa ubriaco ride e scherza e nient'altro.
Io.Io chi sono oggi?
Una ventiduenne che invece di andare in discoteca a divertirsi ancora cerca la verità sulla vita,ho le mie passioni che sono i bambini e gli animali,non ho molti amici devo ammetterlo,però ho tantissimi conoscenti a cui voglio bene,la mia vita sentimentale è ferma.E' stata segnata da quello che ho vissuto e difficilmente riesco a fidarmi degli uomini,ho molti amici,alcuni interessati a me eppure ho il cuore chiuso.Sono fiduciosa,con il tempo riuscirò ad innamorarmi pure io.
L'anoressia mi ha toccata ma l'ho superata alla grande a differenza di mia sorella.Ho avuto la fortuna di studiare psicologia e quindi di superare la malattia da sola,in compenso porto i segni del passato sul mio corpo.Alcuni cicatrici sulle braccia che non andranno mai via e molte cicatrici sul cuore che bruceranno sempre,volente o nolente.Mio padre non è più tornato,non si è mai più fatto risentire ed è per questo che tutto sommato non mi importa sapere se era davvero lui mio padre o il marito di mia madre...tanto entrambe erano due merde e questo nessuna verità potrà mai cambiarlo.
Un'altro lato negativo che mi porto dietro dal mio passato è la salute.Mi ammalo spesso seppure le mie difese immunitarie siano a posto.E se da una parte è legato al lavoro che faccio,poichè i bimbi portano malattie alla grande,è anche vero che spesso mi ammalo come difesa contro lo stress,la paura e la rabbia...esattamente come facevo da piccola.
Certo ora che ho scritto tutto questo mi sento molto meglio,il peso allo stomaco è andato via,io sono più consapevole della mia vita e della mia identità,tutto sommato le cose vanno bene quindi la prossima volta che mi permetterò di lamentarmi per come stanno andando le cose vedrò di rileggermi questo testo...magari mi renderò conto che l'inferno è finito.Finalmente.
Assassinata dal Cielo
commenti (4)
- 21:04 - mercoledì, marzo 19, 2008
Oggi avrei voluto non scrivere,lasciare vuota quetsa giornata e vingere che non mi toccasse minimamente.Ma nel mio intimo non posso fingere,se nella realtà appaio indifferente e fredda,qua non posso trattenere quello che sento ed ignorarlo solo per orgoglio.
Sento amarezza dentro,è un senso d'oppressione che spesso e volentieri non ti lascia respirare.
Fa così male questo periodo..è così difficile mantenere saldamente le proprie idee e i propri principi..
Le persone sono il problema,non è la vita in sè a fare schifo,non sono gli eventi a farti male ma le persone..sono sempre le persone a rovinare tutto.
L'ho sempre detto che sono proprio coloro che ami ad avere il potere di distruggerti maggiormente.
Mi fidavo,io pensavo fossero persone affidabili..buone..sincere.
Mi sono fidata per così tanti anni che mi chiedo come sia possibile che solo ora sia riuscita a vedere che razza di persone erano in realtà.
L'amicizia è solo una grande balla di questo ormai ne ho la certezza.
Auguri papà...
Gelo.
Assassinata dal Cielo
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- 15:17 - venerdì, marzo 14, 2008
Assassinata dal Cielo
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- 19:34 - giovedì, marzo 06, 2008
Stringere forte i pugni non servirà bambina.
Pensa a quello che sei
oppure
pensa a quello che non sei.
Sei mezza tua madre ma sei anche mezza tuo padre
puoi nascondere questo?
Conosco solo mezza me(sono mezza mia madre).
L'altra mezza me(sono mezza mio padre)
è solo rabbia,è solo rancore.
E' odio?
Cerco di buttare fuori mezza me,(sono mezza mio padre),
vorrei cancellarla
ma io sono solo metà (quale?) e non posso farcela.
E' una lotta persa in partenza eppure è una vita che lotto.
Ha un senso?
Porto le mani davanti agli occhi
perchè oggi vorrei non vedere,
oggi vorrei scappare da quella mezza me che non conosco.
Oggi quella mezza me(sono mezza mio padre) mi sta facendo male,
mi divora dentro
e se non parlo è solo per non gridare di dolore.
Ma se invece quell'altra mezza me(sono mezza mia madre) mi salvasse?
Se potesse darmi il frammento di un bianco ritorno?
C'è ancora il nero e stringo i denti.
Potrei fare una sciocchezza e so che poi me ne pentirei
ma quella mezza me(sono mezza mio padre) non ha pietà...
esattamente come lui non ebbe pietà di me.
Le cose si fanno quasi tutte perchè vanno fatte
e se arriverà una mano inaspettata forse non saranno poi così orribili.
Ma adesso no.
Adesso sono mezza me(sono mezza mio padre)
e sono arrabbiata,sono fragile,gelosa e sento il mezzo dolore.
Adesso ringhio e sbraito al cielo.
Dopo si vedrà.
Vorrei uccidere mezza me(sono mezza mio padre)
ma senza quella metà non resterebbe nulla di me
forse non resterebbe nemmeno un frammento di me.
Sono arrabbiata.
Sono stanca.
Oggi sono tutto e non sono niente.
Lo vedi papà cos'hai fatto?
Hai creato un mostro meraviglioso che in molti adorano e che io odio,
hai creato il prototipo di una belva umana
che vorrebbe uccidere per dolore
ed invece paradossalmente continua a salvare vite.
Sono mezza me ed è come vivere solo mezza vita.
Non trovate che sia confusamente terribile?
Assassinata dal Cielo
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- 12:52 - sabato, marzo 01, 2008
Quest post è importante,questo post sta iniziando con la pura intenzione di rivolgermi a tutti.A quelle persone che mi circondano,a quelle persone che non mi hanno mai vista prima e soprattutto a quelle persone che sentono di essere sole anche se forse non lo sono davvero.
Mi dicono spesso che mi vogliono bene,elogiano la mia personalità,la fortuna che hanno avuto nell'incontrarmi e sottolineano costantemente il bene che ho fatto per loro ringraziandomi a volte.
In quei momenti sorrido e mi dico:
"Caspita sono fortunata ad avere tante persone che mi vogliono bene."
In quei momenti mi sento quasi importante e al sicuro da qualsiasi cosa,mi sento padrona della vita e della felicità.
Non trovate che sia una bella sensazione?Che sia piacevole sentirsi amati?E sareste capaci di darmi torto se in tutta buona fede credo davvero nell'amore che quelle persone(parenti,amici,colleghe di lavoro ecc) mi danno?
Datemi torto.
Vi prego di darmi torto perchè ce l'ho.
Non esiste nemmeno una briciola di quell'amore di cui tanto mi palrano,non esiste e sapete perchè?
Arriva un momento nella vita in cui qualcosa deve succedere perchè ti si aprano gli occhi,arriva un momento in cui tutto va male,tutto va storto e tu non capisci perchè.Ti chiedi dove sia l'errore di base e non capisci,non puoi capire.
In quel momento soffri dannatamente,e mentre sei impegnato a soffrire non ti accorgi che intorno a te si è formato il deserto.
Cristo,dove sono quelle persone che dicevano di volermi bene?Sono sparita.
Sono sparita per una settimana,per un mese,per due mesi...alcuni sapevano..SAPEVANO.. che ero a casa con la febbre che non scendeva per nulla al mondo,che stavo per andare in ospedale,che ho perso 4 Kg in una settimana...loro sapevano e non hanno fatto nemmeno una telefonata.
Certo io lo so che anche se io mi ammalo la vita per gli altri va avanti,lo so questo ma volete venirmi a dire che non si trovano 5 minuti nell'arco di 24 ore per alzare il telefono e accertarsi che quella persona,che dici di volere bene,sta davvero bene o è viva?
Fanculo è davvero così difficile?Così atrocemente faticoso e impegnativo?
Dove cazzo è l'amore di cui tanto mi parlano?Dove cazzo è in quei momenti?
Dove si trova quando vieni a sapere che una persona che sostieni di volere bene è a casa con la febbre da 5 giorni?
Ed è qua che ti nasce un senso di oppressione nello stomaco,che ti schiaccia lentamente e ti fa pensare che forse tutto quell'amore in cui credevi non era altro che una scusante per approfittarsi di te...di usarti per i loro bisogni,per il loro senso di solitudine o altro.
E ti senti vuota in quel momento,ti senti svuotata e ti cerchi intorno senza vederti più.
Possibile che non si salvi nessuno?
Possibile che veramente sia tutto così ipocrita e corrotto come mi raccontavano?
Quando puoi muori tutti iangono e dicono "era una brava ragazza,le volevo bene" e altre minchiate che quando eri in vita ti ripetevano per tenerti buona ma in realtà non dimostravano nulla di quello che dicevano...in realtà nulla era vero...nulla.
Assassinata dal Cielo
commenti (4)
- 12:52 - lunedì, febbraio 25, 2008
Mi è stato detto che il confine è sottilissimo eppure così profondo che una volta oltrepassato non è semplice tornare indietro.
Chiudendo gli occhi puoi immaginare tutta la tua vita,puoi fingere che il futuro sarà terribile e meraviglioso allo stesso tempo. Eppure poi ti senti sprofondare nel vuoto non appena riapri gli occhi,non appena prendi consapevolezza che tutto questo è solo fantasia.
Siamo davvero padroni di noi stessi?Lo dicevo io questo?
Davvero possiamo ricordare solo quello che più ci fa comodo?Se così fosse perchè le cose importanti vengono dimenticate?Perchè le persone sono così tante e così tanto frivole da essere scordate poco dopo il loro passaggio?
No non si dimentica così facilmente,non si può dimenticare eppure accade o forse fingiamo di aver dimenticato.
Il viaggio è lungo,è pericoloso.Sai come inizierà ma non hai idea di come andrà a finire eppure penso che sia necessario percorrere quella strada.Penso che sia arrivato davvero il momento di guardare oltre,ancora più in là del profondo.Là dove nessuno ha mai osato arrivare.
Chi mi disse che nella vita bisogna osare?
Non poteva immaginare che io avrei osato tanto...che sarei arrivata così oltre il limite.
E per quanto sarà doloroso,per quanto sarà confusionario e innocentemente invisibile io finite queste righe andrò oltre e non so se tornerò,non so se il confine così tanto sottile si lascerà riattraversare per riportarmi qua.
In ogni caso è giusto provarci,in ogni caso è corretto sorridere al destino (presupponendo che esista) e farmi avanti per affrontarlo come si conviene.
E le persone?E quelle persone che sempre hanno parlato,che sempre parlano e ancora non hanno capito un cazzo della vita? Beh quelle persone evidentemente resteranno nel loro angolino ad aspettare che qualcosa cada dal cielo e gli dia ragione.Ma quelle persone lo sanno che dal cielo cade solo pioggia e gelo?A volte l'ignoranza è la malattia peggiore di questo mondo e non esiste fede,non esiste credo,non esiste ideale in grado di guarirla.Ci saranno figli che nasceranno già condannati a pagare le colpe dei genitori,ci saranno genitori già condannati a far pagare ai figli le colpe che i loro genitori fecero pagare a loro.Ognuno camminerà con sulle spalle un prezzo troppo caro da pagare e nessuno salderà i debiti per qualcun'altro...saremo noi a pagare,giusto o sbagliato che sia.Ecco perchè.
Ecco perchè è importante,adesso,ora,oltrepassare quel confine.Ecco perchè,chiudendo gli occhi questa volta,sarà esattamente come non averli mai chiusi.Sarà il coraggio,sarà la forza,sarà la vita o forse il solo amore che ognuno di noi ha il diritto di vivere.
Assassinata dal Cielo
commenti (1)
- 09:48 - mercoledì, febbraio 13, 2008
Assassinata dal Cielo
commenti
- 09:37 - sabato, febbraio 09, 2008
Consiglio a tutti di guardare il video che segue...ne vale davvero la pena.
Sono graditi commenti sul vostro parere.
Assassinata dal Cielo
commenti (3)
- 10:31 - sabato, gennaio 26, 2008
Assassinata dal Cielo
commenti (3)
- 20:59 - lunedì, gennaio 21, 2008
Assassinata dal Cielo
commenti (2)
- 10:41 - mercoledì, gennaio 09, 2008
Dicono che non c'è pace per quelli come me,
dicono che il dolore è la mia ispirazione,
dicono che gli artisti sono condannati al tormento.
Non contano i tuoi sogni,
conta solo quello che sei..
non puoi cambiarlo,ed alla fine lo accetti.
Dicono così tante cose che alla fine smetti di ascoltare.
Ci si impegna per apparire uguale a tutti gli altri,
si cerca di passare inosservati
ma alla fine quello che siamo dentro viene fuori
viene rivelato a tutti
e dicono che non si può piacere a tutti.
Le ferite ci sono e come far finta che non ci siano?
Come si fa a fare finta se le senti bruciare,
se le cicatrici squarciano il cuore.
No,il passato non si cancella,non si dimentica
e possono dire quello che vogliono ma è così.
Puoi andare avanti,ma ti volterai sempre,
ricorderai sempre quello che è stato...
I ricordi sono parte della natura umana
ignorarli e come cancellare parte di noi.
Dicono che sorridere è la cosa migliore,
dicono che ci si può aspettare di più dalla vita
eppure tutti si accontentano.
Io non so accontentarmi,
questa è la mia maledizione...
Assassinata dal Cielo
commenti (1)
- 17:39 - lunedì, dicembre 31, 2007
"E' troppo tardi per chiedere scusa.
E' troppo tardi...
Mi hai aperto gli occhi e ora non puoi chiedermi scusa.
Ora non puoi chiedermi di scordare le tue parole.
Non ora.
Sorrido,rabbrividisco e poi reprimo un pianto profondo e leggero.
Non sarà più lo stesso lo sai?
Non sarò più la stessa.
E' troppo tardi per chiedermi scusa.
Non posso più lasciarti giocare con me,
non posso più assecondare i tuoi capricci.
Devi crescere.Devo crescere.
E' finita e lo sappiamo entrambi
perchè fingere di stare bene se dentro fa così male?
Perchè chiedermi scusa se tutte quelle cose le pensavi davvero?
Ora basta.
Lasciami vivere,lasciami...
Ormai il castello è stato distrutto dalla mia follia,
ed io...io non ci tornerò più là dentro ad aspettare che tu apra quella fottuta porta."
Ok spengo l'anima,spengo il cuore lascio che questo anno finisca come deve finire.Non sorriderò ma lascerò che tutto il gelo che porto dentro si sciolga al tiepido calore di una speranza.Non c'è amore,non c'è odio e anche la rabbia inizia a spegnersi ma il vuoto non è nelle mie prospettive.
L'uomoc he mi ha messa al mondo ancora mi manca e mi chiedo come sia possibile dopo che ho scoperto quello che mi ha fatto da piccola.Sono testarda,sono ripetitiva nei miei errori eppure non sono capace di perdonare.Ancora non ho imparato a perdonare.La fragilità dei pensieri è intensa e incostante,a volte dovrei credere di più nella gente ma mi riesce davvero difficile.Sono tutti falsi,bugiardi...è una gara a chi riesce a fregarti per primo.
Tutti ti dicono cosa devi fare,come essere felice e poi li sorprendi a piangere e soffrire come cani...quanta ipocrisia.
Fanculo è l'ultimo dell'anno e sono incazzata nera con il mondo sarà mai possibile??
Speravo che scrivendo qua mi sarei un pò liberata ed invece mi sento ancora più incavolata...mica male...
.:Adri...ti voglio bene ^_^:.
Assassinata dal Cielo
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